Fattore di rischio
Ugo Pace
Università degli Studi di Enna Kore

I fattori di rischio fanno riferimento a quelle variabili che possono ostacolare il processo di adattamento degli adolescenti, impegnati inoltre nel superamento dei compiti evolutivi. In altre parole, i fattori di rischio sono quelle variabili che ostacolano il processo di resilienza della persona, poiché contrastano l’effetto dei fattori di protezione, frustrando i bisogni evolutivi.
Inoltre, la letteratura mette in luce come traumi vissuti siano responsabili di gravi disturbi emotivi a breve ed a lungo termine, come problemi di ansia e depressione nonché del disturbo post traumatico da stress (Kinzie, 1989; Blair & Coles, 2000).
Considerando il modello ecologico allo studio dello sviluppo, altri fattori di rischio possono influenzare l’adattamento dell’adolescente. Infatti, nonostante i dati in letteratura appaiano controversi, bambini stranieri i cui genitori hanno divorziato hanno più probabilità di manifestare sintomi psicologici rispetto a quelli i cui genitori non hanno divorziato. Inoltre, altri minori le cui madri hanno riferito difficoltà di adattamento o conflitti hanno riportato livelli elevati di disagio psicologico (Tozer et al., 2018). Tra i fattori di rischio connessi all’adattamento degli adolescenti, lo scarso supporto istituzionale così come la discriminazione percepita sono variabili connesse e predittive di esiti psicopatologici come depressione e disturbo post traumatico da stress (e.g., Mollica et al., 2001).
In generale, dunque, la salute mentale è un fattore di rischio connesso all’adattamento dell’adolescente che arriva in un nuovo Paese. Allo stesso tempo, anche episodi di vittimizzazione sono un fattore di rischio per l’adattamento sociale, perché influenzano negativamente il senso di autostima e gli aspetti più profondi del sé (e.g., Tozer et al., 2018). La letteratura, inoltre, mette in luce come i minori stranieri non accompagnati riportano generalmente alti livelli di stress e bassi livelli di felicità. Questo inevitabilmente può influenzare negativamente quei processi emotivi che possono generare le competenze psicosociali necessarie a fronteggiare la situazione che gli adolescenti stanno vivendo, nonché a superare gli ostacoli (e.g., linguistici, finanziari, sociali) che vivono nel paese ospitante. In generale l’analisi dei fattori di rischio è fondamentale per rafforzare il monitoraggio del benessere psicologico e la prevenzione del disagio.
All’interno del progetto RE-SERVES, l’analisi dei fattori di rischio è fondamentale per prevenire il disagio nei giovani neo-giunti per delineare buone prassi educative e sociali.

Riferimenti bibliografici minimi

Blair, R. J. R., & Coles, M. (2000). Expression recognition and behavioural problems in early adolescence. Cognitive development, 15(4), 421-434.

Kinzie, J. D. (1989). Therapeutic approaches to traumatized Cambodian refugees. Journal of Traumatic Stress, 2(1), 75-91.

Mollica, R. F., Sarajlić, N., Chernoff, M., Lavelle, J., Vuković, I. S., & Massagli, M. P. (2001). Longitudinal study of psychiatric symptoms, disability, mortality, and emigration among Bosnian refugees. Jama, 286(5), 546-554.

Tozer, M., Khawaja, N. G., & Schweitzer, R. (2018). Protective factors contributing to wellbeing among refugee youth in Australia. Journal of psychologists and counsellors in schools, 28(1), 66-83.

Per citare questo testo:

Pace, U. (2020). Fattore di Rischio. In M. Milana & P. Perillo (Cur.) Progetto RE-SERVES: Glossario. https://www.re-serves.it/