Partecipazione
Paola Dusi
Università degli Studi di Verona

Costrutto polisemico, il lemma partecipazione rimanda a fenomeni complessi e multi-sfaccettati ed interessa diversi ambiti del sapere anche se coinvolge in particolare le scienze politiche e socio-educative.
Nelle società democratiche è stata storicamente evidenziata la dimensione politica dell’atto partecipativo: il buon cittadino è colui/colei che partecipa alla vita politica della comunità di cui fa parte. Che si partecipi ai processi politici per gestire il potere, per difendere l’interesse di un gruppo o in nome del bene comune, la partecipazione all’arena politica si radica nella consapevolezza dell’interdipendenza che connette la propria vita a quella degli altri (dove questi altri possono avere un significato più o meno estensivo).
La partecipazione di tutti alla costruzione del mondo comune (Koinón), rappresenta la grande novità dell’ordine democratico (Zambrano, 2000), costituisce la pietra angolare della cittadinanza autentica, a patto che il sistema sociale offra a tutti i suoi membri le condizioni per poter prendere parte alla gestione degli spazi pubblici. La partecipazione implica – per definizione – l’uscita dal proprio privato (ídion), e rimanda alla facoltà di agire di ogni persona (Arendt, 2000). Tale facoltà, si confronta con l’azione e con la re-azione degli altri (Dewey, 2004).
La crisi che da alcuni decenni incrina la partecipazione politica nelle democrazie occidentali, soprattutto dei più giovani, legata anche alla perdita di credibilità del ceto politico, ha generato diversi fenomeni. Tra questi, il ripensamento del concetto di politica nella direzione dell’impegno civico-sociale e l’emergere di nuove forme partecipative generatesi dal basso, messe in atto per poter influire sui processi decisionali attraverso nuove forme di produzione, di consumo e di vita sostenibili (progettazione urbana, ambientale, volontariato). Lo sviluppo della dimensione civica della partecipazione ha posto in luce il contributo dato alla vita della comunità anche da coloro che non partecipano alla vita politica per scelta o che ne sono esclusi per motivi giuridici (Levinson, 2010) ma che sono parte della società civile.
Che si ponga l’accento sulla dimensione politica o su quella civica della partecipazione, emerge con evidenza il suo stretto rapporto con l’esistenza di un legame di appartenenza con la comunità (gruppo, movimento, organizzazione). Il partecipare da un lato presuppone il sentirsi parte di una comunità, dall’altro, esprime il desiderio di farne parte. Così, l’analisi del lemma partecipazione esplicita un processo a due vie: si partecipa perché ci si sente parte, ci si sente parte perché si partecipa.
Nelle società post-moderne e multiculturali si è resa evidente la necessità di promuovere l’appartenenza e l’impegno civico-sociale attraverso la partecipazione nelle sue diverse forme, anche per poter raggiungere le minoranze e i gruppi esposti ad ineguaglianze strutturali (Young, 2000).
Si è formati alla partecipazione attraverso il suo farne esperienza in famiglia, a scuola, nelle organizzazioni civili e politiche di una società. Esperienze che promuovono lo sviluppo e/o l’acquisizione di quelle capacità che permettono al soggetto di prendere parte ai processi partecipativi. Per questo si sottolinea il ruolo cruciale svolto dall’educazione nella formazione dei giovani alla partecipazione, affinché questi possano contribuire al processo di rigenerazione che interessa ogni società vitale. Il progetto RE-SERVES con l’indagare la realtà di alcuni contesti (a livello di sistema scolastico, nei suoi rapporti con il territorio e le sue istituzioni) e con il proporre percorsi formativi, intende promuovere riflessività nei vari attori coinvolti, tessere reti e avanzare proposte volte a favorire l’incremento e la diffusione dei processi partecipativi che abbiano come protagoniste le nuove generazioni.

Riferimenti bibliografici minimi

Arendt, H. (2000). Vita Activa. La condizione umana. Bompiani.

Dewey, J. (2004). Educazione e Democrazia. Sansoni.

Levinson, M. (2010). The Civic empowerment Gap: Defining the Problem and Locating Solutions.

In L.R. Sherrod, J. Torney-Purta, & C.A. Flanagan, Handbook of Research on Civic Engagement in Youth (pp. 331-361). Hoboken, N.J.: Wiley.

Young, I.M. (2001). Inclusion and Democracy. Oxford University Press.

Zambrano, M. (2000). Persona e democrazia. La storia sacrificale. Mondadori.

Per citare questo testo:

Dusi, P. (2020). Partecipazione. In M. Milana & P. Perillo (Cur.) Progetto RE-SERVES: Glossario. https://www.re-serves.it/